Umiliati, torturati e uccisi. Gettati vivi, uno dietro l’altro, nelle cavità carsiche del confine orientale. Migliaia di innocenti trucidati a guerra finita dai partigiani comunisti di Tito. La loro unica “colpa” era quella di essere italiani e di non vergognarsene. Un crimine mostruoso, passato sotto silenzio dalla sinistra italiana. Un crimine scomodo, che i vertici del Partito Comunista Italiano conoscevano.
Nel 2004 in Italia una legge nazionale ha istituito la “Giornata del Ricordo” in memoria dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati che furono costretti a lasciare le terre irredente d’Italia per fuggire dalla furia comunista. Ma ancora, purtroppo, c’è chi vorrebbe farci credere che quella delle foibe è una leggenda metropolitana o, al limite, un episodio di poco conto.
Ogni anno a Firenze centinaia di persone scendono in piazza per un grande corteo silenzioso e tricolore in ricordo dei nostri martiri e di tutte le vittime del comunismo, di ogni tempo e di ogni luogo. Milioni di vittime avvolte dal silenzio di molti. E ogni anno c’è chi vorrebbe impedirlo, in nome di quell’ideologia assassina.
Anche quest’anno, il 6 febbraio, la Firenze libera sarà in piazza, oltre ogni barriera, per difendere la propria storia e la propria identità nazionale, per costruire una coscienza di popolo e superare ogni odio, per non dimenticare, per ribadire con forza che non esistono morti e stragi di “serie B”, per riportare il tricolore, la Verità e l’amore per la Patria in una città che ne ha rimosso l’esistenza.
Sabato 6 febbraio 2010, Corteo del ricordo! Ritrovo a Casaggì (Via Maruffi, 3 - Firenze) alle ore 17,00...
Il corteo muoverà verso Largo Martiri delle Foibe, dove sarà deposta una corona in memoria degli infoibati e di tutte le vittime del comunismo e dove sarà possibile ascoltare gli interventi dei massimi vertici del centro-destra fiorentino. Al corteo non sono graditi simboli di partito e di movimento, ma solo vessilli tricolori. |