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Casaggì Firenze non è una struttura di partito, ma una struttura che utilizza i partiti come uno strumento utile a darle voce e rappresentanza negli organi di sottogoverno.
In un’epoca di “partiti leggeri”, “comitati elettorali” e “officine del marketing”, la nostra Comunità militante ha scelto di accedere alle Istituzioni attraverso un percorso di collaborazione, indipendente e intelligente, con il centro-destra. Dapprima con Alleanza Nazionale, grazie alla comunanza di percorsi e di idee con Azione Giovani, e successivamente con Il Popolo della Libertà”.
Questo progetto, che ha consentito a Casaggì di mantenere intatta la propria identità ideale e programmatica dandole una direzione ed un peso nelle Istituzioni, è pienamente riuscito. Oggi il nostro “centro sociale di destra” vanta decine di eletti ad ogni livello: dai consigli circoscrizionali fiorentini al consiglio comunale del capoluogo, dal Parlamento Regionali degli Studenti alla Consulta Provinciale degli Studenti medi, dai consigli di facoltà e dei corsi di laurea dell’Ateneo ai moltissimi consigli comunali nella Provincia di Firenze.
L’esempio più bello è rappresentato dall’elezione di Francesco Torselli – leader di Azione Giovani Firenze eletto al consiglio comunale con 569 preferenze – dopo una estenuante campagna elettorale fatta di decine di migliaia di manifesti affissi, di centinaia di migliaia di volantini distribuiti casa per casa e di battaglie identitarie portate avanti nei più remoti angoli delle periferie con la coerenza e la determinazione di chi per troppo tempo è stato a guardare ed ha deciso di riprendersi tutto. L’azione dei nostri militanti ha scosso un’intera città, mostrando a politicanti e affaristi della politica che esiste ancora una dimensione di volontarismo e di attivismo che può scavalcare ogni ostacolo. E’ stato solo l’inizio di una marcia lunghissima…
Tutto questo ha permesso alla nostra struttura, numeri alla mano, di essere un punto di riferimento per tutti i cittadini, che sempre più volentieri si rivolgono ai nostri eletti per ricevere quell’aiuto sociale che ci siamo promessi di offrire. Tra le nostre priorità figurano il diritto alla proprietà della casa, la lotta alla droga, lo sgombero dei campi rom e la cessazione dei finanziamenti a chi non è dotato di permesso di soggiorno, la costruzione del CIE per l’identificazione dei clandestini, la costruzione di comunità giovanili, l’incentivo ad andare verso il popolo con la partecipazione al bilancio, lo smantellamento di quel sistema di potere e di clientelismo che la sinistra ha abilmente costruito nel dopoguerra, la sensibilizzazione ai temi della pacificazione nazionale e del superamento dell’odio sociale e politico, la lotta contro la privatizzazione dell’acqua e delle risorse primarie, la difesa dei cittadini colpiti dall’usura, il ripristino della legalità nei quartieri off-limits, la contrarietà alla creazione di ghetti razziali ed etnici che diventano zone franche, il privilegio per gli italiani nelle graduatorie di assegnazione degli alloggi popolari e dei posti negli asili, l’utilizzo mirato e intelligente delle forze di polizia, la lotta alle multe selvagge e all’idea che si possano stilare bilanci nei quali le cifre ricavate dalle sanzioni amministrative siano calcolate preventivamente e a priori, la ztl notturna e lo sbarramento del centro storico, la salvaguardia delle piccole botteghe storiche dell’artigianato locale minacciate dalle grandi multinazionali, la lotta alla tramvia nel centro storico, la contrarietà alla cantierizzazione della città, l’apertura di colonie estive per anziani e l’adozione di tutti i provvedimenti necessari alla loro tutela, l’incentivo locale contro il precariato, l’apertura pomeridiana delle scuole e il loro utilizzo come strutture sportive, artistiche, teatrali e comunitarie; la valorizzazione dei rioni del centro, la difesa di tradizioni cittadine come il calcio storico fiorentino, una più attenta opera di manutenzione del patrimonio artistico e monumentale, l’incentivo al turismo fondato su progetti culturali seri e non sul marketing di facciata, la modernizzazione delle infrastrutture stradali.